Valutazione Neuropsicologica

A cosa serve?

La valutazione neuropsicologica serve ad indagare i vari domini cognitivi per ottenere un profilo cognitivo e comportamentale della persona che richiede il mio intervento.
Il profilo ottenuto dalla valutazione neuropsicologica pone le basi per la programmazione di un eventuale intervento riabilitativo o di stimolazione cognitiva.

Quali funzioni cognitive sono indagate?

La valutazione neuropsicologica indaga tendenzialmente i seguenti domini cognitivi:
Funzioni esecutive: capacità di pianificazione, flessibilità cognitiva, pensiero astratto, monitoraggio delle azioni, controllo dell’impulsività e memoria di lavoro.
Attenzione: livelli di vigilanza e allerta, attenzione focalizzata, divisa e alternata, oltre agli aspetti visuo-spaziali.
Memoria: sistemi di memoria anterograda e retrograda; memoria episodica e semantica; a breve e lungo termine, verbale o visuo-spaziale.
Percezione: dai processi percettivi di base alle funzioni gnosiche di riconoscimento di volti e oggetti, nelle diverse modalità sensoriali.
Abilità prassiche: competenze di programmazione motoria o di messa in atto di schemi motori per interagire con l’ambiente circostante o con oggetti.
Umore e comportamento: aspetti di umore e di funzionamento nei diversi contesti della vita quotidiana.

Come si svolge?

1

Fase Uno: Colloquio Conoscitivo

In questa fase iniziale, si raccolgono informazioni cliniche e anamnestiche per approfondire le necessità della persona che richiede il mio intervento e dei suoi familiari.
Il primo colloquio si svolge telefonicamente o in videochiamata.

2

Fase Due: Somministrazione dei Test

Durante questa fase vengono effettuate prove neuropsicologiche mirate per valutare varie funzioni cognitive (ad es. attenzione, memoria etc…)

3

Fase Tre: Analisi e Restituzione

I risultati vengono analizzati attentamente e condivisi con la persona interessata ed eventualmente i suoi familiari, per programmare un eventuale percorso di riabilitazione o stimolazione cognitiva.

𝐺𝑖𝑢𝑙𝑖𝑎 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑜